Google: la lista di tutti i servizi che chiudono (o che hanno già chiuso)

Google: la lista di tutti i servizi che chiudono (o che hanno già chiuso)

Cerchiamo di fare un po’ d’ordine su cosa sta facendo Google in questi giorni: di sicuro è impegnata nel rilascio della prima beta di Android Q | Android Q beta: tutte le novità | ma sta anche eliminando servizi che hanno avuto poca fortuna in passato e che rappresentano solamente un costo che l’azienda di Mountain View non è più intenzionata a sostenere. E allora abbiamo riportato giusto ieri la notizia del ridimensionamento della divisione tablet e portatili, e ricordato la chiusura di Allo, la piattaforma per le chat che ha abbassato la serranda prima di compiere 3 anni.

Facciamo un riassunto di tutto ciò che Google ha intenzione di chiudere (o che ha già chiuso), perché di carne al fuoco ce n’è tanta.

GOOGLE ALLO
Iniziamo proprio da Allo, servizio di messaggistica istantanea annunciato a settembre 2016 e che, inizialmente, aveva avuto un discreto successo, via via scemato a causa dell’assenza di alcune funzionalità ritenute fondamentali dagli utenti, della serrata concorrenza e di questioni legate alla privacy.

Chiusura: 12 marzo 2019

GOOGLE+
Di tutte le chiusure in programma, forse quella di Google Plus è la più eclatante. Non solo, ma lo “shut down” avverrà prima di quanto inizialmente preventivato, ossia il prossimo 2 aprile (la scoperta del bug nelle API è la maggiore responsabile). Già ora non si possono creare profili, pagine, community o eventi, né effettuare il log in sui siti tramite il pulsante Google+. I proprietari e i moderatori possono invece ancora scaricare i dati, mentre da inizio mese prossimo il servizio verrà chiuso. Non proprio, a dirla tutta: per i clienti G Suite Google+ continuerà ad esistere, ma lo farà in modo differente rispetto al passato e con novità che verranno annunciate a breve.

Chiusura: 2 aprile

INBOX
Nulla da fare nemmeno per il client mail alternativo a Gmail. Scomparirà da Android e iOS “entro fine marzo”: non conosciamo la data, ma quel che sappiamo di certo è che nel giro di due settimane dovremo rinunciare alle sue funzionalità, parte delle quali sono già state comunque introdotte anche su Gmail. Del resto era nato come incubatore, non ce la sentiamo di dire che sia stato un fallimento visto che il suo compito l’ha portato a termine.

Chiusura: entro fine marzo

GOOGLE FIT
Non è una vera e propria chiusura, ma una modifica delle piattaforme su cui sarà disponibile. Dal 19 marzo, infatti, si potrà accedere ai propri dati solamente da Android, visto che il sito web verrà definitivamente messo offline. Peccato perché si aveva l’opportunità di dare un rapido sguardo alla propria attività fisica comodamente seduti davanti al proprio computer, ma Google ha già annunciato che Fit non solo continuerà a funzionare su Android (smartphone e smartwatch), ma che riceverà presto tante novità per rendere lo strumento più completo.

Chiusura: 19 marzo (solo sito web)
Google Fit: il sito chiuderà il 19 marzo, l’attività si controllerà solo da Android
Google Fit: il sito chiuderà il 19 marzo, l’attività si controllerà solo da Android 30

WIDGET NOTIFICHE
Il widget notifiche è stato disattivato: dal 7 marzo non vediamo più nella homepage di Google la campanellina a fianco del nostro avatar. Del resto, la sua rimozione è dovuta soprattutto al fatto che erano pochi i servizi ad esso legati, ed ora che Google+ non è più attivo il loro numero si è ridotto ulteriormente. Poco male, ce ne faremo una ragione.

Chiusura: 7 marzo

GOO.GL
Il 30 marzo dovremo rinunciare anche allo shortener goo.gl, nato nel 2009 e nel tempo rimpiazzato da sistemi alternativi (FDL ad esempio, strumento che offre maggiori funzionalità) e servizi di URL shortening più conosciuti, come bit.ly e ow.ly. Chi ha utilizzato goo.gl fino ad ora non dovrà comunque preoccuparsi, visto che gli URL continueranno a funzionare regolarmente. Semplicemente non potremo più usare il servizio per crearne di nuovi.

Chiusura: 30 marzo
Mobile 04 Apr

HANGOUTS
Chiuderà per gli utenti G Suite a ottobre 2019, rimpiazzata dai servizi Hangouts Chat e Hangouts Meet lanciati un paio di anni fa e progettati espressamente per il mondo business, ma potrebbe chiudere presto anche lato consumer. Un segno evidente che qualcosa stia cambiando è la recente interruzione alla compatibilità con WearOS, il sistema operativo di Google dedicato agli smartwatch. Il prossimo passo potrebbe essere la chiusura della piattaforma sugli smartphone, staremo a vedere.

Chiusura: ottobre 2019 per G Suite, già avvenuta su WearOS

By |2019-08-17T12:35:56+00:00Marzo 21st, 2019|News|0 Comments